Il Comune di Varese, in collaborazione con l’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese, fondata nel 1977 e oggi composta da 72 artisti, tra cui pittori e scultori, ha promosso un progetto espositivo denominato “ARTPARTY 2010” tra artisti, architetti, fotografi e letterati della nostra Provincia.
Proponendo questo progetto, Marcello Morandini ha voluto per la prima volta coinvolgere più forze culturali attive sul territorio e sottolineare in questo modo lo spirito e il valore progettuale che dovrebbero avere le future edizioni di “ARTPARTY”.

[…] Il progetto nel suo complesso è stato coordinato da un Comitato Direttivo responsabile, composto da Marcello Morandini, Presidente dell’Associazione Liberi Artisti, per le arti visive, Riccardo Blumer per l’architettura, Giorgio Lotti per la fotografia e Chiara Zocchi per la letteratura.

Il mio racconto…

TU MENTI

di Valeria F. Brignani

Quello che sa è che così fa meno male.

Ha davanti a sé una scatola di cartone logora e ricoperta di nastro adesivo. Ha diversi timbri, alcuni francobolli e arriva da un paese lontano e sconosciuto. E’ un regalo di un vecchio amico che scrive: “Da queste parti credono che guardando dentro e specchiandoti nella sfera, vedrai ciò che sei realmente.” Si chiede perché l’abbia mandata a lui. Si domanda perché dovrebbe farlo. Guardarci dentro, specchiarsi, voglio dire… Ha una vita serena, una relazione stabile con una vita sessuale normalmente fiacca. Una manciata di amici più o meno intimi. Un lavoro mediocre che gli dà tanto tempo per quella che è sempre stata la sua passione. Scrivere.

Scrive per hobby. Non ha mai creduto di farla diventare una professione. In questa città, in questo paese, solo i raccomandati riescono a vivere di scrittura. E’ che non esiste la meritocrazia… Devi conoscere qualcuno per fare qualsiasi cosa. Diceva spesso. C’è questa specie di élite di vecchi borghesi che detengono il potere e la cultura. Hanno i capelli brizzolati e una qualche associazione estetico-culturale. Loro si prendono cura di te e ti dicono cosa e come dovresti scrivere per essere come loro.

Ma lui non vuole essere come loro.

Un mecenatismo-cannibale per mantenere e preservare la lobby dei creativi. Come Crono che divora i suoi figli, perché è così che gli hanno detto, le citazioni tratte dalla mitologia greca sono cosa buona e giusta. Danno un tono. Alzano di un livello la qualità della creazione, come un buon tappetto nel giusto ambiente.

Diciamoci la verità: quant’è ridicola la frase “Da grande voglio fare lo scrittore”. Gli adolescenti e gli sfigati sognano. Sognare è qualcosa che soltanto gli arroganti e gli ingenui si possono permettere di fare.

E poi c’è il discorso pratico: i libri vanno pubblicati e gli editori sono tutti dei merdoni. Dal primo all’ultimo. I piccoli editori ti vogliono fottere e per quelli grossi non esisti. Allora tanto vale autoprodursi e andare contro a certe logiche merceologiche, perché la cultura non si compra! Libera diffusione delle idee e della creatività! Firma la petizione per depenalizzare la pirateria nella discografia! Combatti l’industria della musica e dell’arte. Tanto, tutto ciò che è mainstream vuol dire populismo imprenditoriale ed infima qualità. Se hai successo è perché sei un venduto.  Come si può pensare ad un’idea con il codice a barre?

Ha una vita serena, una relazione stabile eccetera eccetera… Perché mai dovrebbe aprire la scatola e specchiarsi nella sfera. Quello che sa, è che così fa meno male.

Venti anni a inseguire un sogno e non avere talento. E’ una cosa triste. .. forse è il momento di fare un figlio.

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