Ortopunx

Quella manifestazione di Natura semi-addomesticata formerly known as orto è prima di tutto un esercizio al desiderio. Passi un anno a desiderare cose sbagliate e super sexy come le fragole a dicembre nei supermercati ma ti astieni aspettando che arrivino le tue di fragole. Poi arrivano le fragole, tantissime, buonissime, tutte insieme, troppe. Da non … Leggi tutto Ortopunx

Storia e fastidio: il G8 di Genova come la vodka al Melone.

Disegnino rubato da Google di Zerocalcare Credo sia importante - lo è per me - rispettare questo rituale legato alla testimonianza. Perché mio padre me lo ricorda ogni anno. Oggi come allora è il suo compleanno e nel 2001 aveva chiesto ad una piccola Disagio di diciotto anni incazzata coi potenti della Terra, di non … Leggi tutto Storia e fastidio: il G8 di Genova come la vodka al Melone.

Non dite a mia mamma che io sono Wolverine, Aprile 2017

Don't tell my mom è uno story show ideato da Matteo Caccia che, prima della pandemia, veniva ospitato dal Pinch sui Navigli a Milano, il primo lunedì di ogni mese. Le regole sono semplici: bisogna raccontare qualcosa di vero che non vorresti far sapere a tua madre, deve durare 5 minuti e non vale leggere. … Leggi tutto Non dite a mia mamma che io sono Wolverine, Aprile 2017

III/ LA SVOLTA SEXY ED IL DECLINO

Dozzine di donne sacrificate impunemente all’altare della Chiesa Evangelica.

Terza ed ultima parte di The Disney Channel: un orribile disegno / Seconda parte: L’anello della purezza

Britney Spears è diventata famosa con una canzoncina che diceva Hit me baby one more time, che significa “colpiscimi”, anche se lei intendeva “sorprendimi”, ma noi tutti abbiamo visto e rivisto una ragazzina vestita da collegiale con le treccine, dire “picchiami” per quasi quattro minuti di canzone. Eppure, la fidanzatina d’America, che per prima fece della verginità qualcosa di pop e cool, riusci ad ingannare proprio tutti. Tutta l’America cristiana e bigotta, che non si fece scandalizzare neanche dalla mastoplastica additiva (silicone alle tette), quando la nostra non era ancora maggiorenne.

Lei, di bianco vestita, che in Sometimes, chiedeva all’uomo della sua vita di “aspettare”. Ma poi è arrivato Justin, le delicate dichiarazioni di lui, la dolorosa rottura, l’accusa di tradimento di lui (Cry me a river) e la difesa di lei (Everytime).

Britney ora è sola. Troppo adulta per la DC (Disney Channel), troppo poco vergine per la Chiesa Evangelica e i Repubblicani, che invece puntano sulla nuova pupilla Jessica Simpson, la prima a mostrare fiera l’anello della purezza sui rotocalchi, seguita da tutta una serie di teen-idol più giovani e pure di lei. Le vendite sono in calo ed è davvero difficile rimanere sempre al top, così la nostra (o chi per lei) decide che bisogna ripetere la formula che l’ha portata al successo, ovvero vendere sesso facendo finta di niente. Giunse così l’ora della famosissima SVOLTA SEXY con I’m a slave4You, in cui Britney sudata e seminuda sussurra sensuale e ci va giù pesante di movimenti pelvici, affermando “Sono la tua schiava” (ma lei si rivolge alla musica, mica a te, pervertito!)

Jessica Simpson si presenta al mondo come la figlia di un reverendo texano, (ma non è vero! Il padre è solo un manager musicale che dopo di lei, lancerà la figlia più piccola, con un piglio meno virginale e caramelloso, in favore delle buone ballad rock’n’roll-country che piacciono alla sana e cristiana America). Esordisce comunque come la nuova icona della Cristianità.

Canta in chiesa, incide cd di christian-pop, va ai convegni nazionali cristiani, va al MICKEY MOUSE CLUB, si mette insieme ad uno del MICKEY MOUSE CLUB, si sposano, fanno il reality, interpreta (male) il sogno erotico di ogni buon redneck che si rispetti, ovvero Daisy di Hazard, finanzia la campagna elettorale di Geroge W. Bush, divorzia, ingrassa e sparisce dalle scene.

Per Britney è l’inizio della fine. All’età di 22 anni si sposa a Las Vegas con un amico d’infanzia, sopra una limousine verde mela. Indossa dei jeans strappati ed un cappellino da baseball. Il giorno dopo si scusa, ma il danno è fatto ed una foto prova l’inconfutabile: Britney Spears era dannatamente ubriaca. La roba manda così in bestia l’America bacchettona da far imbufalire pure la moglie del governatore del Maryland, che lancia una campagna dal cristianissimo nome “KILL BRITNEY” e dichiara «You know, really, if I had an opportunity to shoot Britney Spears, I think I would.» Comincia a frequentare gentaccia (come Fred Dusrt dei Limp Bizkit), che si bullerà parecchio di averla scopata. Diventa molto amica di Paris Hilton e Mel Gibson (tanto ninfetta la prima, quanto folle il secondo), fuma, beve, va in giro senza mutande e si sposa con un ballerino con la faccia da idiota (Kevin Federline) con cui fa una manciata di figli. Il giorno del matrimonio le damigelle e i damigelli indossano tute di ciniglia con su scritto “Pimp” (pappone) o “Bitch” (stronza/puttana) sulle chiappe. Servono ali di pollo e immolano parecchie mucche al dio del trash. Britney e Kevin scopano un sacco. Oh, sì… lei è obnubilata dal suo cazzo. Si fa beccare dai paparazzi in tanto che glielo massaggia, si lascia andare, ingrassa e ride sguaiata ed ubriachella all’obiettivo. Britney ora è felice.

Ma a chi può vendere i dischi una Britney incapace di danzare, cantare, fuori forma, volgare e che fa la solita musica di merda? Fosse una rock star, nessuno si stupirebbe! Ma lei è la reginetta gné-gné d’America, mica Courtney Love!

Britney chiederà il divorzio a Kevin (senza addurre alcuna motivazione ufficiale). Lui darà il via ad una lunghissima battaglia legale per l’affidamento dei figli, denunciandola di ogni cosa. Lei, per pararsi il culo, si ricovera in una clinica di riabilitazione e si rapa a zero, in modo da evitare un eventuale test tricologico, volto a rilevare la presenza di droghe nel suo corpo. Britney è fuori di testa.

Da fidanzatina a incubo d’America. Cosa è successo realmente a Britney Spears?

Lamie Spears, suo padre, va da un giudice e fa dichiarare Britney incapace d’intendere e volere. Ora tutti i suoi soldi, la sua immagine, la sua carriera sono in mano al padre e alla madre, che diventano (ri-diventano) i suoi manager. Suo padre la segue persino in tour e durante le registrazioni dei videoclip. Britney Spears ormai trentenne, non ha tutt’ora la possibilità di scegliere della propria vita e per volontà di padre deve leggere la Bibbia per almeno un’ora al giorno. Perché se è una sfasciona è solo e soltanto perché ha voltato le spalle a Gesucristo! …ma non è l’unica.

Innumerevoli sono i prodotti della DC (e della Chiesa Evangelica) che hanno compiuto il medesimo percorso. Calcare le scene con ancora il pannolino addosso, far fare palate di soldi ai genitori, battere ogni record d’incasso, promuovere i sani valori cristiani, crescere, perdere pubblico, scandalizzare con la svolta sexy appena maggiorenni e sbottare.

Yo quiero fumaaaar mota!

Lo ha fatto Lindsay Lohan, la ragazzetta carina con le lentiggini del remake di HERBIE, IL MAGGIOLINO TUTTO MATTO (Disney) e che ora che è adulta, colleziona più arresti e risse del peggio gangsta rapper. Lo stesso è stato per Miley Cyrus… tanto odiosa, quanto prodigiosa, che dopo l’immancabile svolta sexy è stata beccata intenta a spipazzare un bong!

CONCLUSIONE Si potrebbe obiettare asserendo che questo folle gioco al massacro, non è del tutto originale. Si potrebbe dire che indipendentemente dalla Disney, ogni volta che un bambino diventa ricco e famoso in tenera età, è destinato a vivere una vita da sfascione.

Drew Barrymore per esempio, la bambina di E.T., a dodici anni era già dipendente da alcol e cocaina. Maculay Culkin, il bambino di Mamma ho perso l’aereo, tanto carino da diventare l’attore-bambino feticcio del mondo intero, a soli 15 anni era un uomo povero (il padre aveva sperperato ogni suo centesimo) depresso, esausto che decise di ritirarsi dalle scene e da allora non ne è più emerso. Stiamo parlando di mega disadattati, dunque. Ma se da un parte quel finto-buonista di Steven Spielberg, padrino di Drew Barrymore, ha fatto il possibile per “salvare” la sua pupilla, (famoso è l’episodio in cui Spielberg sgridò Drew, per aver posato nuda su Playboy) la DC invece, se ne strasbatte il cazzo ed una volta spremuti a dovere, lascia i suoi prodotti allo sfascio perché gli conviene così. Ma non è il bieco sfruttamento delle baby-star da parte dei genitori e della DC, a rendere questa storia abominevole (come un centipede umano), ma bensì il CALCOLO.

Sì, amici miei… tutto questo è voluto dalla Chiesa Evangelica che può così prendere ad esempio le Britney, le Lidsay e le altre sfascione a mo’ d’esempio per le future generazioni cristiane. ...e sta in questo la mia ipotesi di complotto: La DC (Disney Channel) in collaborazione con la Chiesa Evangelica, creando delle star ad hoc, vende sesso e pedofilia facendo finta di niente e fa un sacco di soldi. Sfrutta i suoi prodotti (negandogli infanzia e adolescenza “normali”), fino al punto di farli diventare dei disadattati del cazzo, in modo tale che, una volta “rotti”, si possa dire che è perché hanno fatto l’errore e l’abominio di abbandonare i binari delle cristianità e i saldi valori americani. …insomma, come Adamo ed Eva che colsero il frutto della conoscenza, come Icaro che si spinse a volare verso il sole. Il punto è questo: volta le spalle a Gesucristo e sei fottuto, tu sei una merda e tale devi restare. Merda.

Fine


Nihilismi

Dozzine di donne sacrificate impunemente all’altare della Chiesa Evangelica.

Terza ed ultima parte di The Disney Channel: un orribile disegno / Seconda parte: L’anello della purezza

Britney Spears è diventata famosa con una canzoncina che diceva Hit me baby one more time, che significa “colpiscimi”, anche se lei intendeva “sorprendimi”, ma noi tutti abbiamo visto e rivisto una ragazzina vestita da collegiale con le treccine, dire “picchiami” per quasi quattro minuti di canzone. Eppure, la fidanzatina d’America, che per prima fece della verginità qualcosa di pop e cool, riusci ad ingannare proprio tutti. Tutta l’America cristiana e bigotta, che non si fece scandalizzare neanche dalla mastoplastica additiva (silicone alle tette), quando la nostra non era ancora maggiorenne.

Lei, di bianco vestita, che in Sometimes, chiedeva all’uomo della sua vita di “aspettare”. Ma poi è arrivato Justin, le delicate dichiarazioni di lui, la dolorosa rottura, l’accusa di…

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II/ L’ANELLO DELLA PUREZZA

Pedo-pornografia, matrimoni precoci, malattie sessualmente trasmissibili, sesso anale: sono solo alcune delle pratiche adotatte dagli adepti de “THE SILVER RING THING”!

Seconda parte di THE DISNEY CHANNEL: UN ORRIBILE DISEGNO

In principio vi era la Chiesa Evangelica che negli anni Novanta lanciò il movimento “TRUE LOVE WAITS”, che poi divenne “SILVER RING THING” col nobilissimo obiettivo di preservare i giovani dalle gravidanze precoci e dalla malattie sessualmente trasmissibili. Come? Predicando l’astinenza prima del matrimonio.

L’anello della purezza (o purity ring) è una piccola fede d’argento che simboleggia la promessa fatta a nostro signore Gesucristo, di rimanere vergini fino al giorno in cui si convolerà a nozze.

Un cavillo per la verginità: sesso anale per le figlie di Maria!

Alcune scuole confessionali americane, tipo quelle che non insegnano l’evoluzione darwiniana a favore della teoria creazionista, in passato hanno promosso ed esercitato molta pressione (sponsorizzati dal Governo Bush) sulle allieve affinché indossassero l’anello.

Eppure, è provato scientificamente che l’anello della purezza non serva ad un emerito cazzo, perché la gente che lo indossa è stupida.

Come si può leggere in un interessante, nonché smerdatorio, articolo sul Washington Post del 2005, che riporta l’esito di uno studio durato 18 anni e che ha visto la partecipazione di 20.000 volontari, con l’anello della purezza al dito.

Ne è emerso che il 75% ha violato la promessa e ha fatto sesso prima del matrimonio, ma ne è emerso anche che sebbene l’astensione possa aver evitato in minima parte gravidanze precoci (favorendo nello stesso momento matrimoni precoci e divorzi precocissimi), ha però creato una generazione di ignoranti, privi della benché minima nozione in merito all’educazione sessuale e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

É provato infatti che, essendo stupidi e pensando che per astensione s’intenda solo ed esclusivamente il sesso vaginale (che provoca al rottura dell’imene e possibili gravidanze), le giovani ragazze evangeliste con l’anello della purezza al dito, non perdano tempo a far parecchi pompini e parecchio sesso anale non protetto, ergo, mucose piene di micro-lesioni come se fossero strisce di zebre e batteri fecali come se piovesse.

La Disney non si è mai fatta questi problemi, anzi… punta molto sull’immagine pulita-acqua&sapone delle sue baby-star e non c’è singola intervista in cui non salti fuori l’anello della purezza e la promessa di castità. La summa è che ogni volta che una baby-star Disney apre bocca, parla di sesso ed è un po’ come dire ad una persona che soffre di vertigini, che s’improvvisa funambolo, di non guardare sotto.

Dì ad un adolescente in pieno sconvolgimento ormonale o ad un uomo arrapato, la parola “vergine” e lui penserà subito a mutandine bianche ed una vagina da deflorare. É matematico.

Da questo punto in poi, da quando cioè le baby-star della Disney, non sono più “baby” e hanno fatto la loro promessa, la cosa un po’ si complica. La prima ragione è che oramai sono diventati adulti, si sono emancipati e hanno intrapreso (motivati e punzonati dai genitori manager) una carriera fuori dalla Disney, ma comunque dentro la Chiesa Evangelica, perché ahimè, da qui in poi si farà sempre più fatica a capire se ci sia poi una reale differenza tra la Walt Disney Company e la Chiesa Evangelica, ed è per questo che ho deciso simpaticamente di chiamare The Disney Channel, la DC. Anche se c’è da dire che, rispetto agli Evangelisti americani, la nostra Democrazia Cristiana sembrava composta da dei black blocks spacca madonne.

Il secondo elemento che va a complicare la faccenda è che, vada per la castità e la purezza, ma questi giovani uomini e donne straordinari, dovranno pur avere una vita apparentemente normale. Dai… il fidanzatino ce l’hanno proprio tutte! Pure le scronde e le figlie di Maria!

Ed ecco che la Disney, come il chirurgo pazzoide di Human Centipede, come il Dottor Frankestein e anche un po’ come Mengele cosa fa? Gioca con i corpi e le vite dei propri prodotti, perché non gliene frega un cazzo se Britney Spears ha firmato per una multinazionale e vende milioni di copie. Britney Spears è un prodotto Disney, è cresciuta nella Disney ed è stata educata secondo i dogmi della Chiesa Evangelica. Britney Spears è figlia di Topolino e da brava figliuola, fa quello che le dice il topo e guarda caso, si mette assieme ad un altro prodotto della Disney, che accidentalmente proprio in quel momento è in vetta alle classifiche con la sua boy band.

La fidanzatina d’America che s’innamora del fidanzatino d’America ed insieme aspettano il matrimonio, illibati e innamorati di Gesucristo.

Britney Spears si fidanza con Justin Timberlake, che per non farsi dare dello sfigato, a domanda «É vero che Britney è vergine?», lui risponde «Non posso rispondere a questa domanda, so solo che la sua bocca non lo è...». Grazie Justin, grazie davvero! Grazie per essere stato così carino nei confronti di quella ragazza che ami e rispetti così tanto, da non voler macchiare il vostro sentimento, con dello squallido sesso vaginale. Leggi: Britney Spears bocchinara.

E come Britney, c’è stata Jessica Simpson con Nick Lachey, o uno dei Jonas Brothers (dalla serie della DC omonima) con Selena Gomez (da I MAGHI DI WAVERLEY)Zac Efron con Vanessa Hudgens (entrambi di HIGH SCHOOL MUSICAL, lungometraggio della Disney), ecc. ecc.

Le loro storie, che ricordano tanto quelle unioni tra nobili imparentati, nate fin dai primi anni dell’infanzia intanto che ballavano e cantavano al Mickey Mouse Club, vengono seguite, sezionate, coreografate e scenografate davanti ai media di tutto il mondo ed esse stesse diventano spettacolo, alimentato dalla morbosità e della curiosità legata alla sessualità (orale et anale) della coppia.

Fino al giorno del matrimonio… in cui finalmente il pene può entrare nella vagina ed è subito reality.

La favola volge alla fine, Barbie e Ken si sono sposati e i due novelli sposi vivono felici e contenti. Le bambine hanno visto la cerimonia nuziale, l’abito bianco e il bacio in chiesa. Hanno visto la luna di miele in qualche paradiso tropicale. Hanno visto infine, le loro beniamine struccate, appena sveglie nel letto di un albergo di lusso. Persone normali, che vivono vite normali e si sposano come le persone normali.

E adesso? Dopo il matrimonio? Cessato il clamore derivante dalla loro verginità? Come possono Britney Spears e Jessica Simpson proseguire una carriera, che fino ad allora era costruita intorno alla loro sessualità?

Dopotutto nessuna bambina voleva la sfigatissima Barbie “Famiglia del Cuore”!

Fine Seconda Parte


Nihilismi

Pedo-pornografia, matrimoni precoci, malattie sessualmente trasmissibili, sesso anale: sono solo alcune delle pratiche adotatte dagli adepti de “THE SILVER RING THING”!

Seconda parte di THE DISNEY CHANNEL: UN ORRIBILE DISEGNO

In principio vi era la Chiesa Evangelica che negli anni Novanta lanciò il movimento “TRUE LOVE WAITS”, che poi divenne “SILVER RING THINGcol nobilissimo obiettivo di preservare i giovani dalle gravidanze precoci e dalla malattie sessualmente trasmissibili. Come? Predicando l’astinenza prima del matrimonio.

L’anello della purezza (o purity ring) è una piccola fede d’argento che simboleggia la promessa fatta a nostro signore Gesucristo, di rimanere vergini fino al giorno in cui si convolerà a nozze.

L’anello viene scambiato durante una celebrazione che ricorda in tutto e per tutto un matrimonio, se non fosse che avviene tra una bambina (che non ha ancora le tette) e suo padre, con tanto di bacio sulla bocca, vestiti…

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THE DISNEY CHANNEL: UN ORRIBILE DISEGNO

Articolo originale qui

Un chirurgo pazzoide in pensione, che s’è fatto la villa a furia di dividere gemelli siamesi, decide di portare avanti un folle progetto e cioè quello di creare un centipede umano. Asportando le rotule ai malcapitati ed obbligandoli così a carponi, cuce la bocca all’ano di chi sta davanti nella sequenza, creando così un lungo tubo fatto di bocca-culo-bocca-culo-bocca-culo. La sua idea è quella che, in assenza di risorse, nutrendo solo il primo, gli altri possano sopravvivere alimentandosi dei suoi escrementi e così via… Schifo? Sì, ma è solo la trama di un brutto film (The Human Centipede), ciò che sto per raccontarvi invece è la pura realtà.

Questa è la la storia del progetto più lucido, criminale e riuscito dei nostri tempi, tanto evidente, chiassoso e colorato da diventare invisibile. Sto parlando di THE DISNEY CHANNEL (da ora la DC) e della sua fame insaziabile di esseri umani. La DC, moderno Dottor Frankestein, che taglia, cuce e gioca al demiurgo, con i corpi e i genitali delle sue cavie con l’unico e meschino obiettivo di far soldi, attraverso la paura e i dogmi cristiani.

Ma iniziamo dal principio…

C’era una volta la Walt Disney Company che investì circa 30 milioni di $ per avere una tivì tutta sua, la DC per l’appunto, che iniziò le sue trasmissioni nell’Aprile del 1983, con il MICKEY MOUSE CLUB (che era una specie di “Non è la Rai”, ma coi bambinetti che cantano e ballano), una manciata di vecchi film classici ed una serie ad hoc dal titolo KIDS INCORPORATED, che racconta la storia di un gruppo di teen-idol, che devono destreggiarsi tra l’incredibile fama e la loro voglia di vivere una vita semplice.

Dopo pochi anni rivoluzionano il MICKEY MOUSE CLUB, che diventa THE ALL-NEW MICKEY MOUSE CLUB, ma rimane una specie di “Non è la Rai” coi bambinetti che cantano, ballano e che diventerà famoso, per aver assunto e sfruttato (arricchendo i loro genitori) tizi del calibro di Christina Aguilera, Justin Timberlake e Britney Spears.

Nel 2004 circa, la DC cambia target, pedinando il suoi primi fans (ormai adolescenti), diventa un canale di talent scouting che manda in loop trasmissioni e roba promozionale, per lanciare i propri prodotti.

Prendiamo una serie televisive come RAVEN del 2005Vedremo che la DC tende a chiamare i protagonisti con lo stesso nome di battesimo degli attori (e non è un caso). La protagonista di RAVEN, giustappunto si chiama Raven-Qualcosa e per intenderci è Olivia, la bimba dei Robinson, cresciuta e decisamente formosa.

RAVEN, nella serie, è una ragazzetta che prevede il futuro e deve destreggiarsi tra il suo incredibile potere segreto e la sua voglia di vivere una vita semplice.

Breve nota biografica. Raven-Qualcosa LAVORA nello spettacolo dall’età di due anni. Nata nel 1985, ha già girato 13 film, 4 serie (per un totale di almeno 200 episodi), è apparsa in altre 7 serie, sa recitare, cantare, ballare ed è pure coreografa, perché la DC vuole artisti a tutto tondo!

Ama la musica di Hannah Montana e London Tipton, entrambe personaggi di altre serie originali della DC, ovvero HANNA MONTANAZACK & CODY AL GRAND HOTEL e dello spin-off ZACK & CODY SUL PONTE DI COMANDO.

Raven comparirà come guest star in alcuni episodi crossover.

Altro crossover (e questa volta triplo!) in una puntata di ZACK & CODY SUL PONTE DI COMANDO, in cui compaiono sia Hannah Montana, che i protagonisti di un’altra serie della DC, ovvero I MAGHI DI WAVERLY che racconta la storia di una famiglia di maghi, che devono destreggiarsi tra i loro poteri segreti e l’incredibile voglia di vivere una vita semplice.

Altra serie di successo: HANNAH MONTANA in cui Miley Cyrus interpreta Miley Stuart (stesso nome di battesimo), una ragazzetta normale, che di notte fa la pop star, indossando una parrucca bionda e che deve destreggiarsi tra le mille difficoltà derivate dalla sua falsa identità (Hannah Montana, appunto), in contrapposizione alla sua voglia di vivere una vita semplice.

Nella serie c’è anche suo padre (che è anche il manager di Hannah Montana e per non farsi beccare indossa dei baffi finti!) e pure la sorellina piccola in qualche episodio. In tutto questo la madre (reale) è manager sia di Miley che del padre.

Facendo un resumé…

Alla base delle serie della DC, c’è un’unica idea, ovvero la storia di pre-adolescenti (o gruppi di adolescenti) che hanno qualcosa che li rende unici, ma mentono alla plebe per vivere una vita normale.

Le serie della DC vengono interpretate da baby-star che non hanno mai avuto una vita normale e che da quando sono in grado di tenere dritta la testa sul collo, recitano, ballano, cantano e studiano per farlo, come piccoli atleti che manco vanno a scuola, perché hanno un tutor che li segue in tournée.

I protagonisti delle serie della DC hanno lo stesso nome delle baby-star che l’interpretano e compaiono da una serie all’altra, in un complesso gioco di citazioni, crossover, cammei e scatole cinesi che portano TE, innocente creatura che guardi la TV, a credere che quel mondo esista davvero.

Ad ogni serie della DC corrispondono un paio di album (cantati dai personaggi della stessa), merchandising, videogiochi, linee di abbigliamento, profumi ecc…

Interessante è il caso di Miley Cyrus che è andata in tour come Hannah Montana (ovvero con la parrucca bionda), è stata seguita passo-passo dalle telecamere e ciò che ne è emerso è stato il film di Hannah Montana, in cui un personaggio di fantasia si esibisce davanti ad un pubblico reale e quantomai confuso, composto da bambine urlanti, peluches, lacrime e tiepidi ormoni pre-puberali.

Breve nota biografica: MILEY CYRUS, figlia di un cantante country e della sua manager, non ancora sedicenne, conta 10 lungometraggi, 10 serie, 3 tour mondiali e 4 album.

Abbiamo visto che nel 2004 circa, la DC si è evoluta e si è adeguata ai suoi fans che crescevano e diventavano adolescenti, ma dopo la pubertà? Cosa ne è degli ex enfant prodige e del loro pubblico? Come si comporta la DC coi ragazzi e le ragazze a cui è cresciuto il pelo pubico?

Fine Prima Parte


Nihilismi

Come fare soldi vendendo sesso e paura agli adolescenti.

Un chirurgo pazzoide in pensione, che s’è fatto la villa a furia di dividere gemelli siamesi, decide di portare avanti un folle progetto e cioè quello di creare un centipede umano. Asportando le rotule ai malcapitati ed obbligandoli così a carponi, cuce la bocca all’ano di chi sta davanti nella sequenza, creando così un lungo tubo fatto di bocca-culo-bocca-culo-bocca-culo. La sua idea è quella che, in assenza di risorse, nutrendo solo il primo, gli altri possano sopravvivere alimentandosi dei suoi escrementi e così via… Schifo? Sì, ma è solo la trama di un brutto film (The Human Centipede), ciò che sto per raccontarvi invece è la pura realtà.

Questa è la la storia del progetto più lucido, criminale e riuscito dei nostri tempi, tanto evidente, chiassoso e colorato da diventare invisibile. Sto parlando di THE DISNEY CHANNEL (da ora la DC)…

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“BRUCIA LA VECCHIA” SU EMOZIONI TRA E RIGHE DI ELIANA STEFANI

Articolo orginale qui Recensione di “Brucia la vecchia” 28 Febbraio 2020 Titolo: Brucia la vecchiaAutrice: Valeria DisagioCasa editrice: Bookabook Ciao amici, lo so lo so, è da un pò che non vi tempesto di recensioni e vi sto mancando :p ma tra questa pandemia dettata dal Coronavirus -che ha portato a tenermi a casa Carlotta- e la ristrutturazione … Leggi tutto “BRUCIA LA VECCHIA” SU EMOZIONI TRA E RIGHE DI ELIANA STEFANI

“BRUCIA LA VECCHIA” SU THE BOOKISH EXPLORER

Articolo originale qui Brucia la Vecchia: Attitudine punk, femminismo e memoria del cuore si mescolano nel nuovo romanzo di Valeria Disagio. Forse non tutti conoscono Valeria Disagio, cantante in svariati gruppi punk, autrice ma anche artista in senso ampio potremmo dire. Dopo svariate attese finalmente ho messo le mani sul suo nuovo libro: Brucia La Vecchia. In questo nuovo libro, edito da Bookabook tramite crowdfunding, … Leggi tutto “BRUCIA LA VECCHIA” SU THE BOOKISH EXPLORER

INTERVISTA SU VIVAMAG (Feb. 2019)

Articolo originale qui Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa “Valeria Disagio” sull’orlo estremo tra l’adolescenza e l’età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo “Casseur: la lotta, l’ebbrezza e la Città Giardino”. Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell’inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, … Leggi tutto INTERVISTA SU VIVAMAG (Feb. 2019)

Ho visto Mignonnes ed è come stirarsi i capelli col ferro da stiro.

Le due locandine del film C'è chi grida allo scandalo, proprio come quelle madri che coprono gli occhi alle figlie durante l'esibizione delle Mignonnes, perché nessuno vuole vedere delle undicenni così sfacciate, maliziose, allusive o seduttive. Eppure a queste bambine cresciute nei quartieri popolari di Parigi gli si chiede di essere già donne quando devono … Leggi tutto Ho visto Mignonnes ed è come stirarsi i capelli col ferro da stiro.

[Brucia la vecchia] Recensione di Inchiostro e Parole

Bellissima e sentita recensione del mio romanzo Brucia La Vecchia edito da Bookabook dal blog Inchiostro e Parole. Grazie davvero. Quando l'ho letta ho dovuto rileggerla più volte e ad alta voce, perché non mi sembrava possibile che una sconosciuta potesse sbrigliare la matassa dietro al mio scrivere. Recensione Ho appena finito di leggere il … Leggi tutto [Brucia la vecchia] Recensione di Inchiostro e Parole

NON CHIEDERAI SCUSA

Da Lungidame #01 DELL'ESSERE FEMMINA OLTRE LA SPECIE Ode alla selvatichezza, leggendo “Il Secondo Sesso” di Simone De Beauvoir, guardando “Antichrist” di Lars Von Trier e salmodiando T.S. Eliot. Foto di Silvia Polmonari Ti sei sentita strega. Come tutte. Indossato cristalli, studiato le erbe, bruciato la Bibbia e hai rinnegato dio. Ti sei sentita parte … Leggi tutto NON CHIEDERAI SCUSA

PATRICIA AMA IL COBRA A SETTE TESTE!

Patty Hearst, John Waters e l'Esercito di Liberazione Simbionese... [Articolo originale qui] «Tutte le persone in stato d'arresto sembrano più belle. Il più brutto dei criminali sessuali e il più sgangherato dei tossici assumono un fascino particolare quando vengono ammanettati e trascinati al cospetto del pubblico americano affamato di crimine. Un nuovo criminale è l'evento … Leggi tutto PATRICIA AMA IL COBRA A SETTE TESTE!

To the heroism of the Resistance Fighters… parliamo dei VISITORS!

[Articolo originale qui] «Mio caro giovane amico» disse Mustafà Mond «la civiltà non ha assolutamente bisogno di nobiltà o eroismo. Queste cose sono sintomi d'insufficienza politica. In una società convenientemente organizzata come la nostra nessuno ha delle occasioni di essere nobile ed eroico. Bisogna che le condizioni diventino profondamente instabili prima che l'occasione possa presentarsi. … Leggi tutto To the heroism of the Resistance Fighters… parliamo dei VISITORS!

DISSAPORE.COM – Chi è più punk?

Chi è più punk? Viaggio icono-gastronomico nella pastasciutta al pomodoro “La via per Berlino” è un racconto di Silvia Ballestra del 1991, che solo un anno più tardi è diventato un romanzo dal titolo “La guerra degli Antò”, da cui poi è stato tratto l’omonimo film del 1999 per la regia di Riccardo Milani. «Verso … Leggi tutto DISSAPORE.COM – Chi è più punk?

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Non si tratta di essere snob. Personalissimo anatema contro i ristoranti All you can eat Mi verrebbe voglia di prendermi a schiaffi da sola per ciò che sto facendo e cioè accostare una meravigliosa pagina di letteratura italiana (tratta da “La Storia” di Elsa Morante), a quello che sto per scrivere, ovvero il mio personalissimo … Leggi tutto DISSAPORE.COM – Personalissimo anatema contro gli ALL YOU CAN EAT

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Fare il seitan a mano: c’erano una drag queen, un metallaro, uno zombie e un italiano…   Questo post potrebbe iniziare come quelle vecchie barzellette dal respiro europeo con il francese, l’inglese, il tedesco e l’italiano, in cui quest’ultimo se la cava sempre e si distingue in quanto a furbizia, creatività e tendenza a rubacchiare … Leggi tutto DISSAPORE.COM – Il Seitan fatto in casa come in una barzelletta

DISSAPORE.COM – Il tofu che toglie i peccati del mondo

Il tofu che toglie i peccati del mondo: cibo santo e cibo del demonio La dolce Geum-ja ha scontato tredici anni di carcere per aver confessato il rapimento e l’omicidio di un bambino. Durante la detenzione ha aiutato i deboli, ha assistito il prete del carcere, ha punito i violenti e soccorso i malati. Tanto … Leggi tutto DISSAPORE.COM – Il tofu che toglie i peccati del mondo

DISSAPORE.COM – Pizza, low-cost… in Giappone!

Giovane, predisposta al martirio, si avventura nella pizza low cost giapponese Nella mia umile e limitata esperienza di fondatrice e curatrice di un blog in cui si recensiscono prodotti del discount, ho scoperto una cosa. Chiamatela folgorazione, illuminazione, rivelazione… ciò che conta è che nel momento dell’epifania, io mi sono sentita come Santa Teresa nel … Leggi tutto DISSAPORE.COM – Pizza, low-cost… in Giappone!

DISSAPORE.COM – La coprofagia da P.P.Pasolini a Bruce Willis…

La verità è dura da digerire: ma tutti dobbiamo mangiare la nostra dose di… Cosa hanno in comune Pier Paolo Pasolini e Bruce Willis? Tralasciando l’evidenza dell’essere appartenenti alla medesima specie e al medesimo genere (uomo – maschio), sono stati entrambi apostoli di una verità alquanto indigesta e cioè che noi tutti mangiamo merda. In … Leggi tutto DISSAPORE.COM – La coprofagia da P.P.Pasolini a Bruce Willis…

DISSAPORE.COM – Dalla parte di Murray

Il packaging da DDR dei prodotti a marchio e Don DeLillo. Al supermercato ci imbattemmo in Murray Jay Siskind. Nel suo cestino c’erano alimenti e bevande generici, tutti prodotti non di marca, avvolti in involucri comuni, bianchi, dalle etichette semplici. C’era una lattina bianca con la scritta PESCHE IN SCATOLA. C’era una busta bianca di … Leggi tutto DISSAPORE.COM – Dalla parte di Murray

Autoproduzione 2.0 – L’Unità 07/01/2013

Kickstarter non è l'unico. Come lui c'è Indigogo, Fundable, Crowdfunder o GreenUnite, per i progetti legati all'ecologia, oppure Appsfunder, per le applicazioni per smartphone e tablet. In Italia abbiamo Musicraiser, piattaforma specifica per band, etichette, organizzatori di eventi e per tutte quelle figure che ruotano attorno alla scena delle cinque note. Che nella musica, spesso, … Leggi tutto Autoproduzione 2.0 – L’Unità 07/01/2013

L’anima dark di Renzo e Lucia

Il giovane varesino Andrea Tomassini illustra il romanzo manzoniano per l’editore Curcio. «Ho puntato molto sul tratto per cercare di ricordare al lettore la tradizione della silografia» «Ho conosciuto I Promessi Sposi per gioco» racconta Andrea Tommassini, giovane illustratore varesino, che ha prestato il suo tratto per una nuova edizione del romanzo più famoso di … Leggi tutto L’anima dark di Renzo e Lucia

“Con la Brignani, via all’era delle autoproduzioni” Varese Report – 14 Giugno 2010

...C’era una volta una brava scrittrice, Valeria Brignani, che esordisce con un bel romanzo, “Casseur”, e dopo cinque anni conclude il secondo romanzo. E allora? Se lo autoproduce: va in copisteria, paga il conto, vende il volume al prezzo politico di cinque euro, se lo promuove da sola. Con un book trailer sofisticato e incisivo, … Leggi tutto “Con la Brignani, via all’era delle autoproduzioni” Varese Report – 14 Giugno 2010

“Amor di libro è giovane” Varese News – 10 Giugno 2010

...13 Giugno 2010 Ritorno all’ordine Di Valeria F. Brignani Il terzo appuntamento è con Valeria F. Brignani, giovane autrice varesina, che presenterà in anteprima il suo ultimo romanzo Ritorno all’ordine (Qu'est que ce vous voulez que Ça me foute). L’evento prevede la commistione delle parole del romanzo, la musica di El Toxyque e le immagini … Leggi tutto “Amor di libro è giovane” Varese News – 10 Giugno 2010

“-Ritorno all’ordine- per la scrittrice Valeria Brignani” Varese Report – 9 Giugno 2010

...La scrittrice Valeria Brignani, una tra le giovani autrici più interessanti a Varese, presenterà a Laveno e a Varese il suo ultimo romanzo. Sembra che siano passati anni luce dalla sua opera prima, quel “Casseurs” che, per grinta e linguaggio, non era passato inosservato. Da allora (era il 2005), molta acqua è passata sotto i … Leggi tutto “-Ritorno all’ordine- per la scrittrice Valeria Brignani” Varese Report – 9 Giugno 2010

“Laveno, kermesse per giovani (e negligenti) lettori” Varese Report – 7 Giugno 2010

....Tra i giovani autori presenti alla kermesse, sempre attorno a mezzanotte, segnaliamo l’incontro con la scrittrice Valeria Brignani, indimenticabile per il suo romanzo fuori dal coro “Casseur” (di lei, dice la biografia: “è nata a Varese, alle otto del mattino, di un piovoso lunedì di novembre del 1982…Vive in mezzo ai boschi”). Sul fronte dell’arte, … Leggi tutto “Laveno, kermesse per giovani (e negligenti) lettori” Varese Report – 7 Giugno 2010

“Il collo di Henry Rollins” VivaMagazine – Giugno 2010

“Donne...” “Sì, donne... maledette.” “Te l'ho detto sono solo menate da donne. Tu non hai colpa, non doveva prendersela con te. Non bisogna assecondare i loro isterismi. Avrà bevuto troppo o forse le dovranno venire le mestruazioni...” “Ma piangeva e urlava e quando è così non si può ragionare con lei. Non c'è discorso logico … Leggi tutto “Il collo di Henry Rollins” VivaMagazine – Giugno 2010

“I Capelli di Shane (Napalm Death)” VivaMagazine – Maggio 2010

 Lo so che mi chiamano il Lino Banfi del Metal. Sono nato basso e robusto. Non ho certo l'aspetto vichingo e virile come gli eroi del Metal. Forse dire che sono robusto è un'inutile bugia: sono grasso. Dannatamente grasso. Colpa della mia mamma. Santa donna. E' la più brava cuoca che esista sulla faccia della … Leggi tutto “I Capelli di Shane (Napalm Death)” VivaMagazine – Maggio 2010

“Tibe e Valeria, la letteratura a Varese suona bene” VareseNews – 9 Aprile 2010

...Tibe e Valeria hanno fatto qui il liceo, lavorano per cooperative o come dj nei locali. Qui li si conosce perché li trovi sul discobus o al lago di Monate, ma a Londra o a Baltimora sono semplicemente "degli scrittori italiani". Nessuno di loro però, racconterà ai varesini il suo libro in maniera usuale: lo … Leggi tutto “Tibe e Valeria, la letteratura a Varese suona bene” VareseNews – 9 Aprile 2010