Foto di Ale Zoccarato

Valeria Brignani, alias Disagio, ha già firmato un libro degno di ripetute genuflessioni come Casseur quando era poco più di una ragazzina, nel 2005, una storia tra black bloc, antagonismo e adolescenza che al tempo fece girare più di una testa e scuoterne un discreto mucchio (questo tralasciando, naturalmente, i racconti che la nostra ha sempre avuto l’ottima abitudine di seminare qua e là, persino in antologie americane).

L’indimenticabile ospitata al TG della Convenienza

Valeria ha creato dal niente un sito del rango inarrivabile di Discount Or Die (e pubblicato nel 2012 con Nottetempo la relativa integrazione cartacea), quando nelle fogne del sottocosto ci compravi le birracce ignoranti per la ciucca del weekend o dovevi saper scegliere molto bene tra proposte assurde tipo lo zucchero filato al gusto di cheddar e i panzerotti sottovuoto made in Bangladesh, cioè, tanto per spiegarci non erano le cattedrali laiche di adesso con una nutrita linea biologica ad alto contenuto di semi di chia.

Con Bolo, ideatore di Domenica Uncut

Valeria è stata l’anima di Domenica Uncut, cineclub itinerante (un mese qui, l’altro chissà) dove venivano proposti i classici più infami della storia, spesso introvabili in versione integrale anche sui torrent più segreti, sugli streaming più zozzi o con il vecchio ma scalpitante eMule.

Valeria (sì, ormai l’avrete intuito, è un bel nome e mi piace ripeterlo) ha fondato Nihilismi, fanza come quelle si facevano una volta, fotocopiata e spillata al centro, che ti proponeva piatta piatta articoli del genere Costruire bici tamarre, Fottersi il karma, Yes we squirt e Falce & rastrello.

Foto di Alessandro Manna

Ultimo per ordine ma non per importanza, Valeria (e dàila, lo so, portate pazienza) è stata per una luuunga pezza la cantante dei Kalashnikov Collective, il gruppo duro e puro di diy romantic punx con i quali ha girato la Russia e non solo, accumulando lividi di ogni colore, calze a rete strappate, tatuaggi sgaràti e rischiando l’assideramento o peggio.

Dalla prefazione di “I mortificatori” a cura di Giovanni Arduino.

Cosa faccio

NARRATIVA

Ho scritto tre romanzi (Casseur, I mortificatori e Brucia la vecchia). Ho curato l’edizione del libro tratto dal mio blog (Discount or die) e scrivo racconti per antologie, fanzine e testate online.

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STAY METAL-PUNX

Appartengo ad un mondo in cui la musica è la manifestazione di un ideale, come cantante dei Kalashnikov Collective in passato, come parte di Olona Wasteland Punx e altri progetti, ora.

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CONTENT CREATOR

Ho deciso di dividere la mia passione dalla necessità di guadagnarci qualcosa. Lavoro nel digital marketing. Dopo Just Eat e Ceres, ora sono la responsabile della comunicazione di Agricolashop.it

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